CHIRURGIA ONCOLOGICA

Tumori del Cavo Orale

Diagnosi, trattamento e prognosi.

Intro

La chirurgia orale è generalmente ben tollerata da cani e gatti. Ottimi risultati funzionali ed estetici sono solitamente ottenibili per molti pazienti con cancro orale. La diagnosi precoce, l’analisi approfondita della massa e una pianificazione chirurgica accurata consentono interventi mirati, preservando la funzione masticatoria e la qualità della vita dei nostri cani e gatti.

Tumori del cavo orale

Cos'è un tumore del cavo orale?

Nella bocca possono presentarsi vari tipi di tumori benigni e maligni. Possono originarsi dalle ossa, dai muscoli o dalla gengiva della mascella superiore o inferiore. Sono tipicamente distruttivi, causando gonfiore e perdita dell'osso che circonda i denti.

Nel cane sono stati descritti i seguenti tumori maligni: fibrosarcoma, melanoma maligno, carcinoma squamocellulare e osteosarcoma. Il melanoma è spesso scuro, ma non sempre. Anche vari tumori benigni possono svilupparsi nella bocca: tendono ad essere più localizzati, ma possono ulcerarsi e apparire sgradevoli. Spesso originano da un dente, causando perdita prematura dei denti o crescita attorno ad essi.

Come posso sapere se il mio animale domestico ha un tumore orale?

  • Massa visibile lungo la linea gengivale
  • Sanguinamento dalla bocca
  • Mobilità dentale
  • Alitosi (alito cattivo)
  • Dolore durante i pasti
  • Difficoltà a mangiare
  • Gonfiore del viso

La maggior parte degli animali presenta una massa orale, che è stata notata di recente. Occasionalmente, si possono osservare sanguinamento orale, alitosi (alito cattivo) o difficoltà a mangiare. I denti mobili, in un paziente con una dentatura altrimenti sana, dovrebbero sollevare la possibilità di una neoplasia sottostante. A volte, la massa è evidente come un gonfiore attorno alla guancia o sotto l'occhio.
I tumori anteriori sono più facilmente visibili; quelli posteriori spesso vengono scoperti solo quando sono già grandi.

Qual è la causa di un tumore orale?

La causa della maggior parte dei tumori orali è sconosciuta. Non ci sono predisposizioni di razza evidenti.

Come viene diagnosticato un tumore del cavo orale?

L'aspetto dei diversi tumori orali è molto simile, quindi la semplice osservazione da sola non è sufficiente per fornire una diagnosi. Dobbiamo anche valutare quanta parte della mascella è stata interessata dal tumore in modo da poter capire come trattarlo al meglio.
L'iter clinico per la maggior parte dei tumori orali di solito include la TC della testa, del collo e del torace. Queste immagini sono utili per assistere nella pianificazione chirurgica e anche per valutare se il tumore si è potenzialmente diffuso oltre il sito primario. Come parte di questa valutazione, possono essere ottenuti anche la palpazione e la valutazione citologica dei linfonodi regionali e una biopsia incisionale della massa.
Devono essere effettuate biopsie incisionali profonde a causa della probabilità di ulcerazione superficiale e necrosi che oscurano la vera natura della lesione. È possibile utilizzare una biopsia a cuneo con un bisturi o una biopsia cutanea a punch.

Come viene trattato un tumore orale?

La rimozione chirurgica è la modalità di trattamento più efficace. Nonostante alcune procedure siano radicali, il recupero clinico è rapido e gli animali ricominciano a mangiare velocemente. La funzionalità a lungo termine è eccellente e l’aspetto estetico accettabile. In alcuni casi si ricorre a tecniche ricostruttive.

Anche le lesioni benigne richiedono rimozione ossea, perché l’escissione superficiale porta spesso a recidiva. Fortunatamente, cani e gatti tollerano bene la rimozione estesa della mascella, con tempi di convalescenza brevi.

Qual è la prognosi di un tumore orale?

La prognosi per i tumori benigni è eccellente, se vengono rimossi con margini completi. Una chirurgia conservativa può portare a recidiva.

Nei tumori maligni la prognosi è più variabile. Una guarigione completa non sempre è possibile, ma la rimozione chirurgica migliora comfort e qualità della vita. In alcuni casi, oltre alla chirurgia, possono essere indicate chemioterapia, radioterapia o immunoterapia per ridurre il rischio di recidiva.

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